Statue della Madonna imbrattate e un incendio presso l’altare esterno della chiesa di San Giacomo. La polizia indaga, mentre la parrocchia annuncia il ripristino dei luoghi di preghiera: «Non rendiamo male per male».

Medjugorje si è risvegliata il 28 luglio davanti alle immagini dolorose di alcuni dei suoi luoghi di preghiera danneggiati. La statua della Madonna sulla Collina delle Apparizioni è stata ricoperta di vernice nera e accompagnata da scritte offensive. Poco dopo è stato segnalato un incendio nell’area dell’altare esterno della chiesa di San Giacomo.

Le fiamme sono state rapidamente spente, evitando conseguenze più gravi, ma il pavimento dell’altare ha riportato danni visibili. Segni di vandalismo sono stati documentati anche in prossimità della Croce Blu e sul Križevac.

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Cosa sappiamo sugli autori

La stazione di polizia di Čitluk ha ricevuto la prima segnalazione, relativa alla statua del Podbrdo, intorno alle 4:30. Circa mezz’ora più tardi è arrivata la comunicazione dell’incendio presso l’altare esterno.

Le telecamere di sorveglianza avrebbero ripreso un uomo mentre versava del liquido infiammabile e appiccava il fuoco. Al momento della pubblicazione, tuttavia, non risultano identificazioni o arresti ufficialmente comunicati.

La polizia sta cercando di stabilire se i diversi episodi siano collegati e se siano opera della stessa persona. Il sopralluogo è stato effettuato sotto la supervisione della Procura cantonale di Mostar. Non sono stati confermati né il movente né la nazionalità o l’appartenenza religiosa del responsabile.

Per questo motivo, le ipotesi circolate sui social network non devono essere presentate come fatti. Le informazioni ufficiali si limitano, per ora, alla dinamica degli episodi e alle indagini in corso.

La risposta della parrocchia

Mentre le indagini proseguono, dalla parrocchia di Medjugorje è arrivata una risposta netta: i lavori di pulizia e ripristino sono iniziati immediatamente e il santuario continua ad accogliere i pellegrini.

La comunità ha invitato i fedeli a non lasciarsi trascinare dalla rabbia e a reagire secondo lo spirito cristiano, attraverso la preghiera, il digiuno e il perdono.

Non si tratta di ignorare la gravità di quanto accaduto, ma di rifiutare la logica dell’odio. La parrocchia ha chiesto di pregare anche per la conversione di chi ha compiuto questi gesti e per la pace.

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È forse questa l’immagine più forte proveniente oggi da Medjugorje: i segni del vandalismo vengono rimossi, la preghiera non si interrompe e le porte del santuario rimangono aperte. Dichiarazione della Parrocchia di Medjugorje.

Medjugorje si prepara al Mladifest

L’episodio avviene a pochi giorni dal 37° Festival internazionale dei giovani, in programma a Medjugorje dal 1° al 6 agosto 2026.

Il tema scelto per questa edizione è “Ad fontem! Alla fonte. Alla scuola della Madonna”. Il programma prevede celebrazioni eucaristiche, catechesi, testimonianze, adorazione, rosario e momenti di preghiera sulla Collina delle Apparizioni.

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Il 2 agosto, alle sei del mattino, i giovani sono invitati proprio alla recita del Rosario davanti alla statua della Madonna sulla Collina delle Apparizioni: lo stesso luogo colpito dal vandalismo.

Un appuntamento programmato da tempo che, alla luce di quanto accaduto, acquista un significato ancora più profondo. La risposta dei pellegrini non sarà affidata a parole di vendetta, ma alla presenza, alla preghiera e alla testimonianza della fede. Programma ufficiale del Mladifest 2026.

Il male non avrà l’ultima parola

Le immagini della statua annerita provocano dolore e indignazione. Tuttavia, la fede cristiana non misura la propria forza dall’assenza delle prove, ma dal modo in cui sceglie di attraversarle.

Una statua può essere imbrattata e un luogo di preghiera può essere danneggiato. Ciò che nessun gesto vandalico può cancellare è la fede di chi continua a pregare, perdonare e ricominciare.

Medjugorje oggi non risponde al male con altro male. Risponde riaprendo il santuario, ripristinando i luoghi feriti e preparandosi ad accogliere migliaia di giovani.

Il male può lasciare un segno sulla pietra, ma non avrà l’ultima parola.